Proverbi

Via dei Gesuiti, 20 ,
70122 Bari

“L’Italia, inCanto”
Mercoledì 15 maggio 2019 alle ore 20,30
Basilica San Nicola - Bari

“L’Italia, inCanto”. Mercoledì 15 maggio 2019, alle ore 20,30, presso la Basilica di San Nicola a Bari, si conferma anche quest’anno l’appuntamento musicale di beneficenza contro l’usura organizzato dalla Fondazione Antiusura “San Nicola e Santi Medici” e dalla Basilica Pontificia di San Nicola di Bari.
Il Concerto, eseguito dall’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, con il patrocinio dell’Arcidiocesi Bari-Bitonto, della Regione Puglia, della Consulta Nazionale Antiusura, del Comune di Bari e della Arciconfraternita Maria SS del Carmine, si prefigge di tenere sempre alta l’attenzione delle istituzioni e dei cittadini sul dilagante e sommerso fenomeno dell’usura strettamente collegato all’azzardo.
L’azzardo è una delle principali cause di indebitamento e di usura delle famiglie italiane. Il suo consumo è ormai “fuori controllo” per stessa ammissione di non pochi esponenti delle Istituzioni. Nel 2018 il circuito del gioco d’azzardo ha raggiunto la cifra record di 107 miliardi di euro nel nostro Paese. Siamo difronte ad una deriva non solo economica, ma anche esistenziale. Per quanto riguarda il territorio pugliese “La Puglia è ‘malata di azzardo’- scrive Mons. Alberto D’URSO nella Relazione annuale. È ai primi posti tra le Regioni d’Italia (dati 2018).
“E’ un fenomeno tanto complesso che va contrastato sul piano della prevenzione, della legalità, della giustizia, dell’economia politica, della politica economica e della salute pubblica -ha dichiarato Mons. Alberto D’Urso. Il concerto sia un momento di aggregazione e di dialogo tra le istituzioni ecclesiali e civili e i volontari della Fondazione Antiusura per fare rete sul territorio contro la piaga dell’usura e dell’azzardo.

“Siamo lieti di accogliere anche quest’anno il concerto musicale che ha lo scopo di aiutare e dare speranza alle tante famiglie affogate dai debiti dell’usura e dell’azzardo, ha dichiarato Padre Giovanni Distante, priore Basilica di San Nicola. La Basilica di San Nicola sia luogo di incontro e di solidarietà tra la comunità barese e le tante vittime ricattate dalla criminalità affinché possano incontrare il sostegno, la fiducia e il coraggio necessari per uscire dalla trappola dell’usura e dell’usura”.
Il concerto sarà eseguito dall’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, diretta da Vincenzo Perrone, con il soprano-Giuliana Gianfaldoni, il tenore-Leonardo Gramegna, il baritono-Marcello Rosiello.


PROGRAMMA


Gioacchino ROSSINI

La gazza ladra, Sinfonia
“Sois immobile”, da GuglielmoTell
Gaetano DONIZETTI
“Quel guardo il cavaliere”, da Don Pasquale
Giacomo PUCCINI
“E lucevan le stelle”, da Tosca
Pietro MASCAGNI
Intermezzo, da Ratcliff
Vincenzo PERRONE
“Ave Maria” (in omaggio al mese Mariano)
Gioacchino ROSSINI
“Largo al factotum”, da Il Barbiere di Siviglia
“Una voce poco fa”, da Il Barbiere di Siviglia
Ruggero LEONCAVALLO
“Vesti la giubba”, da I Pagliacci
Gioacchino ROSSINI
“Dunque io son”, duetto da Il Barbiere di Siviglia
Giuseppe VERDI
“Libiam nè lieti calici”, da La Traviata

LA LETTERA DI PAPA FRANCESCO ALLA CONSULTA: "VI ESORTO A MANTENERE ELEVATO IL LIVELLO DI ATTENZIONE VERSO LE VITTIME DELL'USURA" - "CONTINUATE IL VOSTRO SERVIZIO CON PERSEVERANZA E CORAGGIO" - "CONTAGIATE TUTTI CON LA SPERANZA"

Pubblichiamo in allegato la lettera di ringraziamento che il Santo Padre ha inviato alla Consulta Nazionale Antiusura a seguito dll'Udienza privata del 3 febbraio 2018.

«Reverendo e caro Monsignore, sono assai grato a lei e ai collaboratori di codesta Consulta nazionale antiusura per il generoso gesto di carità che ho subito devoluto ai fratelli segnati dalla privazione della dignità umana: essi infatti sono la banca più sicura del Regno dei Cieli.
Stiamo attraversando tempi assai difficili che vedono la corruzione insinuarsi ovunque. Vi esorto quindi a mantenere elevato il livello di attenzione nei riguardi delle vittime di questa subdola violenza, affinché ogni persona si senta ascoltata e guidata per uscire dalla spirale di esclusione e d'iniquità. Fate giungere pertanto a ognuno la consolazione fattiva dell'amore salvifico di Dio senza guardare a difetti, cadute e ricadute.
Continuate il vostro servizio con perseveranza e coraggio: è un lievito prezioso per tutta la società. Lo sanno bene le vittime dell'usura e dell'azzardo che mediante il vostro aiuto possono intraprendere un nuovo cammino. Contagiate tutti con la speranza perché sempre più numerosi siano coloro che escono dal "tunnel" dell'usura e dell'azzardo.
Per unire gli intenti in questa opera meritoria di salvezza, benedico di cuore lei e tutti i collaboratori.
Per favore, continuate a pregare per me.»

Clicca qui per la versione integrale della lettera

Bari, 26 Febbraio 2019

Ai sensi della Legge n. 124 del 04/08/2017, nel 2018 sono pervenuti alla Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari le seguenti somme:

1) Rmborso spese del MEF € 69.065,00
2) Cntributo Stato 5x1000 € 11.552,00
3) C.C.I.A di Bari € 7.500,00
4) Ad integrazione del Fondo di Garanzia di cui all'Art.15 Legge 108/96 € 184.213,00

La Consulta Antiusura su sequestro slot machine a Racale
Una dichiarazione del presidente della Consulta Nazionale Antiusura in merito ai sequestri di slot machine effettuati nella provincia di Lecce

I sequestri effettuati a Racale (Lecce) per un valore di 15 milioni di euro effettuati dai Militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Lecce riconducibili a una impresa con sede a Racale (Lecce) operante nella gestione di apparecchi di intrattenimento e divertimento confermano l’intreccio tra azzardo e malaffare che la Consulta nazionale Antiusura denuncia da sempre alle istituzioni nazionali e locali alle forze dell’ordine. Le vittime di questo sodalizio sono le persone e le famiglie più fragili e povere che cercano una soluzione alle proprie difficoltà nella dea bendata. L’azzardo è una delle principali cause di indebitamento a usura di famiglie e imprese. Una trappola mortale è l’usura che annienta la persona fin nella sua dignità. Le istituzioni nazionali e locali hanno il dovere di assumere posizioni nette rispetto a questo fenomeno, le leggi e i regolamenti restano spesso inattuati sulla carta. È’ una inerzia che si ripercuote sulla stabilità economica del Paese e sulla salute dei cittadini. L’azzardo brucia economia positiva, incrementa il mercato illegale del credito e l’economia illegale.

Mons. Alberto D’Urso scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri 
Cinque proposte-richieste senza costi aggiuntivi per una efficace politica economico - sociale
capace di far uscire il Paese dalla stagnazione


Il Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, Mons. Alberto D’Urso, scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Paolo Gentiloni, per chiedere un incontro a nome delle 29 Fondazioni Antiusura, sia per rappresentare alcune limitate, ma precise richieste, e più ancora per esporre le virtualità di far ulteriormente evolvere un modello di affrancamento delle persone dal debito cronicizzato e delle positive conseguenze che comporterebbe ai fini di quella politica economica correlata a una politica sociale necessaria per liberare l’Italia dalla sofferenza della più lunga e profonda crisi economico-finanziaria dal Dopoguerra.

Cinque proposte-richieste che non solo non comportano spese aggiuntive – specifica Mons. D’Urso nella lettera - ma anzi contribuiscono allo sforzo di delineare specifici interventi per un’efficace politica economico-sociale capace di far uscire il Paese dalla stagnazione:

1. Stabilizzare il flusso dei fondi a garanzia per gli interventi ex art. 15 (prevenzione del ricorso all’usura) in modo che le Fondazioni siano in grado di programmare meglio l’attività e estendere la platea delle persone da sostenere.

2. Estensione alle famiglie della possibilità di accedere alle provvidenze previste all’art. 14 della legge antiusura (Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura) – riservate ad oggi ai soli soggetti economici – rivelatasi profondamente sbagliata, oltre a presentare un profilo di incostituzionalità, rilevato da 21 docenti di diritto costituzionale in un documento che Le alleghiamo. Al di la delle questioni rilevantissime giuridico-istituzionali si presenta una necessità che richiede un urgente cambiamento: con la crisi è ritornata a aumentare l’usura praticata contro la povera gente, le famiglie, i disoccupati, gli esclusi.

3. Introdurre dei correttivi per rendere veramente applicabile (ci riferiamo ai soggetti “non fallibili” famiglia) la legge n. 3 del 2012, laddove ha introdotto le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

Nell’attività delle Fondazioni Anitusura sarebbe di notevole utilità potersi porre come gestori delle crisi, attualmente escluse, anche per realizzare la dovuta sinergia con l’applicazione dell’art. 15 della legge 108 del 1996.

4. Intervenire sul fenomeno delle esecuzioni immobiliari (che ammontano a circa 560mila casi) laddove esse riguardano famiglie prive di alternative per l’alloggio. In questo senso, laddove con l’intervento – un “combinato disposto” – della legge 108/10996 e della legge 3/2012, si possa attivare una “composizione”, prendere con decisione questa strada.

5. Adottare una drastica limitazione al rischio di esposizione delle persone al gioco d’azzardo, attivare un’effettiva offerta di presa in carico terapeutica, prevedere delle misure giuridiche per il sostegno alle famiglie precipitate in miseria per uno o più congiunti in stato di dipendenza da gioco d’azzardo.

“In conclusione, Signor Presidente, - scrive Mons. D’Urso- Le chiediamo anche di contenere effettivamente, con un forte intervento, il consumo di gioco d’azzardo che è una delle cause principali del crescente sovraindebitamento, dell’usura e della dipendenza che si vanno sempre più diffondendo. Le rappresentiamo l’esigenza di agire con chiarezza (al di la di ambigui tecnicismi che abbiamo rilevato in varie bozze di “riordino” dei giochi (mai peraltro qualificati dal Governo con il lemma “d’azzardo”) senza confondere i termini: “ridurre l’offerta” deve significare “ridurre il consumo”, ovvero tagliare la domanda di dissipazione di denaro e di tempo di vita nei giochi con denaro, per denaro e a fini di lucro. Lo si può fare con la partecipazione e con la responsabilizzazione dei Comuni e delle Regioni: enti con i quali le Fondazioni spesso collaborano”.

UDIENZA PONTIFICIA DEL 3 FEBBRAIO 2018: DISCORSO DI PAPA FRANCESCO AI MEMBRI DELLA CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA IN SALA CLEMENTINA ~ SALUTO DEL PRESIDENTE MONS. D'URSO ~ OMELIA DEL CARD. COMASTRI ALLA SANTA MESSA NELLA CAPPELLA DEL CORO IN SAN PIETRO

Usura e gioco d'azzardo sono fenomeni collegati e da combattere con ogni mezzo.
Lo ha detto Papa Francesco ai rappresentanti della Consulta Nazionale Antiusura e delle 30 Fondazioni antiusura associate che Sabato 3 febbraio sono stati ricevuti in Udienza privata nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano.
Dopo il saluto e il ringraziamento del Presidente della Consulta Nazionale Antiusura mons. Alberto D’Urso, il Pontefice ha sottolineato che «L'usura è un peccato grave: uccide la vita, calpesta la dignità delle persone, è veicolo di corruzione e ostacola il bene comune. Essa indebolisce anche le fondamenta sociali ed economiche di un Paese. Infatti, con tanti poveri, tante famiglie indebitate, tante vittime di gravi reati e tante persone corrotte nessun Paese può programmare una seria ripresa economica né tanto meno sentirsi al sicuro».
In precedenza i 300 partecipanti all'Udienza avevano partecipato alla Messa presieduta dal Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità e Arciprete della Basilica Vaticana, nella Cappella del Coro della stessa Basilica. E si erano fermati in preghiera sulla tomba di san Giovanni Paolo II cui è intitolata la Consulta Nazionale Antiusura.

articolo udienza