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Sentenza di condanna contro un usuraio storica in terra di bari nel giorno dell'assemblea ordinaria della fondazione antiusura San nicola e Santi medici

Domenico Cuttaia, Commissario del Governo Antiracket e Antiusura:

La Puglia è ben più avanti per sensibilità e forza

di denuncia contro l'usura.


Mons. Alberto d'Urso: E' una giornata storica in terra di Bari. Sentenza di condanna oltre la richiesta della pubblica accusa.

Alla Regione, ai Sindaci e ai Prefetti: Collaboriamo.

"La Puglia è ben più avanti per sensibilità e forza di denuncia rispetto agli altri territori contro il reato di usura. La gente reagisce alle ingiustizie chiedendo aiuto alle forze dell'ordine. L'ho verificato in prima persona quando sono stato prefetto a Brindisi. Ne sono rimasto impressionato favorevolmente per la solidarietà e la rispondenza alla legalità della gente". Lo ha dichiarato il Prefetto Domenico Cuttaia, Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative Antiracket e Antiusura, a Bari, nel corso dell'Assemblea Ordinaria della Fondazione Nazionale San Nicola e Santi Medici, alla quale sono intervenuti inoltre S.E. Mons. Domenico Padovano, Vescovo Emerito della Diocesi di Conversano – Monopoli, il Senatore Giovanni Procacci per conto del Presidente della Regione Puglia, l'Ing. Antonio Decaro, Sindaco di Bari e Presidente ANCI, il Dott. Giuseppe Maresca, Capo Direzione V – Direttore Generale Dipartimento del Tesoro-Ministero Economia e Finanze, la Dott.ssa Isabella Fontana, Direttore Ufficio Dipartimento del Tesoro – Ministero Economia e Finanze e il Dott. Giustino Trincia, Responsabile Ufficio Rapporti Consumatori dell'associazione Bancaria Italiana.

"Oggi è una giornata storica – ha dichiarato Mons. Alberto d'Urso, aprendo i lavori dell'Assemblea- in coincidenza con i lavori dell'Assemblea per la prima volta in terra di Bari in un processo in cui la Fondazione Antiusura, rappresentata dall'Avv. Edoardo Altieri, si è costituita parte civile, è stata emessa una sentenza di condanna contro un usuraio che va ben oltre la richiesta della pubblica accusa". L'usuraio è un avvocato, la vittima è un imprenditore di quarant'anni che si fidava del suo professionista , il quale si è rivelato il suo carnefice. La vittima è stata <> per dieci anni, ad aprile del 2012 ha denunciato il suo aguzzino al quale aveva negli anni corrisposto 600 mila euro di interessi. La Guardia di Finanza ha accertato che a fronte del prestito di 1 milione e duecentomila euro il ristoratore gli ha corrisposto 1 milione e ottocentomila euro. Dopo quattro anni e undici mesi è stato condannato a tre anni con rito abbreviato. "L'usura è il racket sono fenomeni tra i più odiosi -ha aggiunto Cuttaia - perché entra nell'intimità delle persone e delle famiglie. Hanno a monte una organizzazione criminale tra le più intelligenti, sono reati difficilissimi da individuare, molte denunce si bloccano nella fase iniziale. Per quanto riguarda l'ambito di azione è abbastanza diversificato, un filone importante è anche quello dell'usura bancaria, si verifica quando i tassi bancari di interessi superano la soglia fissata dalla legge. E poi gli strumenti giuridici non bastano per sconfiggere queste piaghe, è necessario insistere sul fronte della prevenzione e della cultura delle legalità". "Bisogna creare la cultura antidebito – ha dichiarato S.E. Mons. Domenico Padovano - è l'unica via per fare terra bruciata intorno agli usurai. Non è vero che non si è, se non sia ha, basta vedere cosa ha creato il poverello di Assisi". "Grazie alla <> - ha dichiarato il Sindaco Decaro - che abbiamo creato con le forze dell'ordine e le associazioni, siamo riusciti a convincere molte vittime che la denuncia è l'unica via per uscire dalle trappole usurarie. Alcune si sono costituite spontaneamente parte civile nei processi perché hanno sentito la nostra presenza e protezione. Dobbiamo pertanto continuare a stare insieme e a lavorare in rete". "E' un fenomeno strutturato – ha dichiarato il Generale di Brigata Nicola Altiero, Comandante della Guardia di finanza Provinciale di Bari – che cerchiamo di seguire in modo unitario con una strumentazione informatica tra le più avanzate. Sono tanti i negozi giuridici che mascherano rapporti di usura. Le collaborazioni rendono l'azione di contrasto più efficace". Il Dott. Giuseppe Maresca, in ordine ai processi penali lunghi che non sempre arrivano a delle condanne per la mancanza delle prove della colpa o del dolo dell'usura bancaria, ha lanciato una proposta: Prevediamo una sanzione amministrativa che pesi subito sui bilanci delle banche , senza aspettare che arrivino le condanne dopo moltissimi anni". "Il dialogo realizzato con spirito di collaborazione e umiltà con il mondo bancario per contrastare questi fenomeni è fondamentale - ha dichiarato il Dott. Giustino Trincia. Io sono fiducioso perché tanti passi sono stati realizzati con la responsabilità di rispondere ai bisogni e ai problemi delle persone".

"Tra la Regione Puglia e la Fondazione Antiusura da tempo è in atto un lavoro di ripristino di una collaborazione interrotta negli ultimi anni - ha dichiarato il Senatore Giovanni Procacci. Dobbiamo restare insieme perché abbiamo un gigante da combattere che si sostiene anche con la <>. Il numero di persone, bambini e famiglie che si indebita anche a usura per giocare alla macchinette è dilagante e lo Stato con la pubblicità incentiva il fenomeno. Non sarà facile ribaltare la situazione, ma queste difficoltà non ci devono fermare". "Il dialogo con i rappresentanti delle istituzioni è fondamentale – ha risposto Mons. Alberto d'Urso rivolgendosi alla Regione, ai prefetti e ai sindaci pugliesi- per non lasciare spazi inoccupati a chi fa dell'usura la sua ragione di vita. Alla nostra Fondazione e a me in ogni momento del giorno e della notte si rivolgono i vostri cittadini in stato di disperazione e solitudine perché l'usura e l'azzardo sono fenomeni che annientano la persona in tutta la essenza. Ma nel mio lungo percorso di lotta contro l'usura, che fra poco festeggerà le nozze d'argento, ho incontrato anche usurai pentiti e convertiti e per questa ragione ho proposto alla Conferenza Episcopale Italiana San Matteo, usuraio pentito, protettore delle vittime di usura, che si celebrerà da quest'anno il 21 settembre, festa di San Matteo".