Proverbi

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COMUNICATO STAMPA CONCERTO DI BENEFICENZA "LA MUSICA CONTRO L'USURA"

“LA MUSICA CONTRO L’USURA”

Le vittime di usura, i volontari della Fondazione Antiusura e le Istituzioni fanno rete attraverso la musica
Venerdì 18 maggio 2017 ore 20.30
Basilica San Nicola - Bari

La lotta all’usura si fa musica sulle note di W. A. Mozart, del concerto per violoncello e orchestra in re minore di Antonin Dvorak e Le Danze slave di Antonín Dvořák. Venerdì 18 maggio alle 20,30 presso la Basilica di San Nicola a Bari si conferma l’appuntamento annuale “LA MUSICA CONTRO L’USURA” della Fondazione Antiusura “San Nicola e Santi Medici” per diffondere e stimolare anche attraverso la cultura la coscienza antiusura. Il Concerto organizzato dalla Fondazione Antiusura e dalla Basilica Pontificia di San Nicola di Bari, eseguito dall’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, con il patrocinio dell’Arcidiocesi Bari-Bitonto, della Regione Puglia, del Comune di Bari e della Consulta Nazionale Antiusura, si prefigge di tenere alti i riflettori delle istituzioni e dei cittadini sul dilagante fenomeno dell’usura strettamente collegato all’azzardo. L’azzardo è una delle principali cause di sovrindebitamento anche a usura delle famiglie italiane. La maggior parte delle persone indebitate che si rivolge alle trenta Fondazioni Antiusura operanti in tutta Italia riunite nella Consulta Nazionale Antiusura “Giovanni Paolo” è affetto da azzardopatia. Il 2017 è stato l’anno dei record, il consumo di azzardo degli italiani ha superato i 101 miliardi. Le famiglie indebitate con banche e finanziarie ammontano a due milioni. Da un’indagine statistica a campione commissionata da un comune pugliese è emerso che buona parte dei giovani intervistati di età tra i 13 e i 16 anni l’azzardo è una fonte di guadagno, una via di fuga dalla realtà e da problematiche concernenti licenziamenti, fallimenti aziendali.

“La cultura del consumismo con i connessi risvolti di sovrindebitamento ha soppiantato i valori fondanti della carta costituzionale italiana, il lavoro e il risparmio, ha dichiarato Mons. Alberto D’Urso. Il concerto sia momento di aggregazione, di dialogo continuo e di solidarietà tra le istituzioni ecclesiali e civili per continuare a fare rete sul territorio contro la piaga dell’usura collegata all’azzardo. Due facce della stessa moneta che incentivano anche l’economia illegale a discapito della tenuta non solo economica ma anche sociale del Paese. Ce lo ha chiesto anche Papa Francesco nella udienza del 3 febbraio scorso di promuovere iniziative di dialogo con quanti hanno responsabilità nell’economia e nella finanza, e di prevenzione e di educazione alla legalità al fine di fare emergere dal sommerso l’usura. Il seme della solidarietà può portare molto frutto contro la corruzione, l’illegalità e il malaffare”.

“Noi Frati Domenicani siamo lieti di accogliere anche quest’anno il concerto musicale che ha lo scopo di aiutare e dare speranza alle tante famiglie affogate dai debiti dell’usura e dell’azzardo, ha dichiarato Padre Giovanni Distante, priore Basilica di San Nicola. Il Tempio Nicolaiano Nicola conferma la sua vocazione di dialogo e di fraternità tra i volontari della Fondazione Antiusura San Nicola e SS. Medici e le tante vittime taglieggiate dalla criminalità; possano insieme recuperare la fiducia e il coraggio necessari per uscire dal tunnel dell’usura. Ai volontari della Fondazione Antiusura che porta il nome del Santo patrono di Bari, tanto amato dai cristinani d’Oriente e d’Occidente, auspico di proseguire lungo questo percorso di misericordia nei confronti dei fratelli in difficoltà”.

Programma e brevi note sul Concerto

Il concerto, eseguito dall’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, diretto da Jacopo Sipari con Emilio Mottola al violoncello, si aprirà sulle note di Wolfgang Amadeus MOZART, di Idomeneo, ouverture Eduard LALO. Édouard Victoire Antoine Lalo è stato un compositore francese. Edouard Lalo studiò violino e violoncello al conservatorio di Lilla sotto la guida del professore tedesco Baumann. All'età di 16 anni, contro la volontà del padre, partì per Parigi allo scopo di continuare i suoi studi musicali e fece conoscenza di Eugène Delacroix. Lalo studiò violino al Conservatorio superiore di musica e danza di Parigi. Sempre a Parigi si fece apprezzare come violinista nelle stagioni di musica da camera organizzate da Jacquard e Armingaud. Parallelamente componeva con passione melodie e musica strumentale che furono apprezzare più all'estero che in Francia. Il 31 dicembre 1888 fu nominato Ufficiale della Legione d'Onore.

Seguirà il Concerto per violoncello e orchestra in re minore di Antonin Dvorak. Fu scritto nel 1876 in collaborazione con il violoncellista belga Adolphe Fischer. Il lavoro fu premiato l’anno successivo al Cirque d’Hiver con Fischer come solista. Il concerto si compone di 3 movimenti: Preludio, Intermezzo, il terzo movimento si apre con un andante per solo violoncello che si trasforma poi in un allegro vivace con tutta l’orchestra. Antonín Leopold Dvořák è stato un compositore ceco. Antonín Dvořák nacque nel 1841 a Nelahozeves vicino a Praga, la città dove trascorse la maggior parte della sua vita. Fu battezzato con rito cattolico nella chiesa di Sant'Andrea. Gli anni trascorsi a Pullir alimentarono la sua fede cristiana e il suo amore per l'eredità boema, caratteristiche che hanno fortemente influenzato la sua musica. La serata si concluderà con Le Danze slave op. 72 nn 1-4(9-12)18’ - 5-8(13-16)17’ che sono una serie di 16 pezzi per orchestra composti da Antonín Dvořák nel 1878 e pubblicati in due parti come Opus 46 ed Opus 72, rispettivamente. Inizialmente scritte per pianoforte a quattro mani, l'ispirazione delle Danze slave gli venne dalle Danze ungheresi di Johannes Brahms, e furono orchestrate sotto la richiesta dell'editore di Dvořák subito dopo la loro composizione. I pezzi, fortemente nazionalisti, furono ben accolti a quel tempo, ed oggi sono tra i pezzi più famosi del compositore Ceco.

La Consulta Antiusura su sequestro slot machine a Racale

La Consulta Antiusura su sequestro slot machine a Racale
Una dichiarazione del presidente della Consulta Nazionale Antiusura in merito ai sequestri di slot machine effettuati nella provincia di Lecce

I sequestri effettuati a Racale (Lecce) per un valore di 15 milioni di euro effettuati dai Militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Lecce riconducibili a una impresa con sede a Racale (Lecce) operante nella gestione di apparecchi di intrattenimento e divertimento confermano l’intreccio tra azzardo e malaffare che la Consulta nazionale Antiusura denuncia da sempre alle istituzioni nazionali e locali alle forze dell’ordine. Le vittime di questo sodalizio sono le persone e le famiglie più fragili e povere che cercano una soluzione alle proprie difficoltà nella dea bendata. L’azzardo è una delle principali cause di indebitamento a usura di famiglie e imprese. Una trappola mortale è l’usura che annienta la persona fin nella sua dignità. Le istituzioni nazionali e locali hanno il dovere di assumere posizioni nette rispetto a questo fenomeno, le leggi e i regolamenti restano spesso inattuati sulla carta. È’ una inerzia che si ripercuote sulla stabilità economica del Paese e sulla salute dei cittadini. L’azzardo brucia economia positiva, incrementa il mercato illegale del credito e l’economia illegale.

UDIENZA 03.02.2018

UDIENZA PONTIFICIA DEL 3 FEBBRAIO 2018: DISCORSO DI PAPA FRANCESCO AI MEMBRI DELLA CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA IN SALA CLEMENTINA ~ SALUTO DEL PRESIDENTE MONS. D'URSO ~ OMELIA DEL CARD. COMASTRI ALLA SANTA MESSA NELLA CAPPELLA DEL CORO IN SAN PIETRO

Usura e gioco d'azzardo sono fenomeni collegati e da combattere con ogni mezzo.
Lo ha detto Papa Francesco ai rappresentanti della Consulta Nazionale Antiusura e delle 30 Fondazioni antiusura associate che Sabato 3 febbraio sono stati ricevuti in Udienza privata nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano.
Dopo il saluto e il ringraziamento del Presidente della Consulta Nazionale Antiusura mons. Alberto D’Urso, il Pontefice ha sottolineato che «L'usura è un peccato grave: uccide la vita, calpesta la dignità delle persone, è veicolo di corruzione e ostacola il bene comune. Essa indebolisce anche le fondamenta sociali ed economiche di un Paese. Infatti, con tanti poveri, tante famiglie indebitate, tante vittime di gravi reati e tante persone corrotte nessun Paese può programmare una seria ripresa economica né tanto meno sentirsi al sicuro».
In precedenza i 300 partecipanti all'Udienza avevano partecipato alla Messa presieduta dal Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità e Arciprete della Basilica Vaticana, nella Cappella del Coro della stessa Basilica. E si erano fermati in preghiera sulla tomba di san Giovanni Paolo II cui è intitolata la Consulta Nazionale Antiusura.

articolo udienza

Approvato il Bilancio Consuntivo 2017

Approvato il Bilancio Consuntivo 2017
Il 22 - 23 Giugno l’Assemblea Ordinaria
ad Assisi con S.Em. il Card. Gualtiero Bassetti

Il Bilancio Consuntivo 2017 e Preventivo 2018, il programma dell’Assemblea Generale della Consulta Nazionale Antiusura, le date degli incontri di coordinamento delle Fondazioni Antiusura a Napoli, a Roma e a Milano, la situazione dei crediti deteriorati del sistema bancario italiano. Sono alcuni dei temi discussi dal Consiglio Direttivo della Consulta Nazionale Antiusura riunitosi nei giorni scorsi a Cassano delle Murge, nella provincia barese, presso l’Oasi Santa Maria.

All’unanimità il Consiglio Direttivo, composto da Mons. Alberto D’Urso – Presidente, dal Dott. Ruggero Ricco – Segretario Generale, dal Dott. Luciano Gualzetti – Vice Presidente, da Mons. Enrico Feroci – Consigliere, dal Notaio Luigi Coppola – Consigliere, ha approvato il Bilancio Consuntivo 2017 e Preventivo 2018 che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea-Convegno delle Fondazioni della Consulta Nazionale Antiusura che si terrà ad Assisi il 22- 23 Giugno 2018. Il programma presentato da Mons. Alberto D’Urso prevede che dopo l’approvazione del documento economico-finanziario i lavori assembleari si concluderanno con la Tavola Rotonda “La lotta all’usura nell’Esperienza Francescana e nel Servizio delle Fondazioni Antiusura oggi”. All’evento interverranno S.Em. il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale Conferenza Episcopale Italiana, S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, il dott. Roberto Ciciani, Dirigente Generale Direz. V Dipartimento del Tesoro, il prof. Luigino Bruni, Docente di Economia alla LUMSA con la Relazione «Economia di Comunione e Bene Comune», il prof. Leonardo Becchetti, Docente di Economia all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” con la relazione «Valori etici ed economia», padre Paolo Benanti, Docente di Teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana con la relazione «L'incontro con Madonna povertà: l'esperienza francescana e la lotta all’usura e alle sue cause». Per l’occasione sarà diffuso uno studio inedito realizzato dal prof. Maurizio Fiasco per la Consulta Nazionale Antiusura che illustra il fenomeno a livello nazionale del sovraindebitamento, dell’usura e delle cause che ne danno origine. Il Consiglio Direttivo inoltre nell’ottica di coordinare le attività delle trenta Fondazioni Antiusura sul territorio nazionale per una più incisiva opera di contrasto all’usura e all’azzardo realizzerà incontri di lavoro locali al Nord, al Centro e al Sud, rispettivamente a Milano il 4 maggio, a Roma il 20 aprile e a Napoli il 2 maggio. Si stanno studiando anche le forme per un coinvolgimento dei Prefetti, dei Presidenti delle Regioni delle tre aree e delle ANCI regionali .

Infine, l’organismo direttivo si è occupato dei crediti deteriorati che affliggono il sistema bancario italiano (NPLs). Sono esposizioni che, a causa di un peggioramento della situazione finanziaria, non sono in grado di adempiere in tutto o in parte alle obbligazioni contrattuali. La profonda e prolungata recessione che ha colpito l'economia italiana e la lunghezza delle procedure di recupero dei crediti hanno concorso a determinare un elevato livello di crediti deteriorati anche delle famiglie nel sistema creditizio italiano. A dicembre scorso erano 173 miliardi i crediti deteriorati netti. A tal proposito la Consulta Nazionale Antiusura si è interrogata sulla possibile individuazione di interventi che evitino la cessione dei crediti delle famiglie, garantiti da mutui sulle abitazioni, a fameliche società di recupero. Si tratterebbe di un intervento di iniziativa politica tendente a salvaguardare il “bene casa” delle famiglie.

11 Maggio 2017 "Quattro Questioni" irrinunziabili sul riordino dell'azzardo

1.riduzione delle macchine; 2.distribuzione delle sale; 3. fasce orarie;
4. attrazioni pubblicitarie degli esercizi; 5. casinò

Mons. Alberto D’Urso
Mi auguro che non ci sia alcuna ratifica della Proposta del Governo che non sia stata condivisa dalle Organizzazioni”.

“Quattro Questioni” macroscopiche e irrinunziabili concernenti la riduzione delle macchine, la distribuzione delle sale, le fasce orarie, le attrazioni pubblicitarie degli esercizi e i casinò. Sono state poste in evidenza dal Presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II, Mons. Alberto D’Urso, riguardo all’ennesima “Bozza” non approvata sul riordino dell’offerta di azzardo presentata dal Governo alla Conferenza Unificata, in un documento inviato al Presidente Regione Puglia, Michele Emiliano, e al Presidente dell’ANCI Nazionale e Sindaco di Bari, Antonio Decaro.
Il documento testimonia l’attenzione della Consulta Nazionale Antiusura, che si è dotata di un Cartello “Insieme contro l’Azzardo”, contro l’azzardo. Una piaga, che continua a generare disastrose conseguenze sociali (economiche e di salute) che non puo’ essere ulteriormente trascurata.
“Siamo disponibili – scrive Mons. Alberto D’Urso - a studiare una Proposta congiunta con (o per) la Conferenza Unificata (compresa l’ANCI) in cui la voce della Società Civile sia veramente ascoltata. Mi auguro che prossimamente non ci sia alcuna ratifica della Proposta del Governo e in generale di nessuna proposta che non sia stata condivisa dalle Organizzazioni maggiormente rappresentative”.

I QUATTRO PUNTI IRRINUNCIABILI DELLA CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA

1. Alla riduzione delle "macchine" deve corrispondere un'effettiva riduzione del "consumo":
a) facendo funzionare più lentamente le slot machine (ogni partita non può durare meno di 10 secondi)
b) vietando esplicitamente il consumo di alcolici ovunque e impedendo l'istallazione di aspiratori per il fumo (espediente per eludere il "decreto Sirchia" nei locali pubblici)
c) allontanando le sale dai luoghi più densamente abitati

2. Il criterio della distribuzione delle sale "in proporzione al numero, alla densità e alla composizione anagrafica della popolazione di ciascuna Regione e/o aree omogenee" è inaccettabile. Per i seguenti motivi:
a) è un criterio commerciale e di marketing, mentre - a prendere per buona l'intenzione governativa di "riduzione" - la distribuzione deve essere improntata alla riduzione della nocività. Ovvero, si potrebbero autorizzare solo quegli esercizi commerciali che non impattano sulla popolazione "a rischio". Spetta ai Comuni fissare i luoghi off limits.
b) va introdotto anche come criterio limitativo l'indice di disoccupazione della popolazione e l'indice di criminalità (meno slot dove c'è più delinquenza e più disoccupazione).

3. Fasce orarie
a) Eliminare qualsiasi contingentamento del numero di ore: ogni Comune è in grado di valutare - e quindi è obbligato a motivare i criteri - quanto deve durare la franchigia oraria e come va distribuita nell'arco della giornata. Sentenze del TAR lo hanno già più volte riconosciuto
b) È inaccettabile che le interruzioni orarie siano le stesse per ogni luogo. Ovvero c'è una differenza tra gli orari di una sala slot in un centro commerciale lontano dall'abitato e una sala slot collocata in un quartiere popolare, vicino a una scuola, a un centro anziani, a un ospedale ecc.
3. Attrazioni pubblicitarie degli esercizi.
La bozza Baretta parla di "eliminazione di immagini eccessive che inducano al gioco". Cosa significa? Correttamente va scritto così:
a) Divieto di pubblicità e di richiami attrattivi di qualsiasi forma e con qualsiasi mezzo (manifesti, insegne, clip video, avvisi ecc.)
b) Divieto di esposizione, dentro e fuori i locali, di notizie o richiami su vincite avvenute nell'esercizio.

4. Casinò
Nella bozza c'è un "dettaglio" molto pericoloso e non mai finora commentato: il rilancio dei casinò e l'aumento (implicito) del loro numero. Si capisce molto bene che l'estensore della bozza ha ricevuto ben finalizzate pressioni. Ecco gli aspetti invece da riaffermare:
a) Nessun ripianamento dei debiti. I quattro casinò in funzione (Sanremo, Saint Vincent, Campione e Venezia) sono tutti società partecipate pubbliche. Valga per esse il criterio che dopo un certo numero di esercizi in rosso si procede alla liquidazione. E' inaccettabile - nella crisi drammatica del Paese - che i contribuenti versino denaro per salvare proprio i casinò! E perché non l'Alitalia, allora?
b) Cosa significa "razionale distribuzione" dei casinò? Delle due, l'una: o si trasferisce qualcuno dei quattro (sono tutti al nord) verso il centro e verso il sud; oppure se ne aprono dei nuovi (quanti? uno per regione, per provincia ecc.). In questo caso, altro che riduzione dell'offerta! Ritorna una proposta che varie cordate sostengono da vent'anni!