Proverbi

Via dei Gesuiti, 20 ,
70122 Bari

Giovedì 22 Marzo 2018
Assemblea Ordinaria della Fondazione San Nicola e Santi Medici
Approvazione Bilancio Annuale 2017

Mons. Alberto D’Urso: Con il cuore nel Vangelo accanto alle famiglie

723 casi di denunce per estorsione e 30 per usura si sono registrati negli ultimi cinque nella regione Puglia. I due reati spesso associati (estorsione e usura) di cui si dispongono i dati presentano un andamento stabile. In media nel quinquennio la provincia di Bari(206 casi in media) è la più segnata, segue la provincia di Foggia (168) mentre per l'usura dopo il capoluogo di regione (8) si colloca Taranto (7). Ma i dati delle denunce non danno la misura dell’entità del fenomeno che è sommerso. Un indicatore molto importante del rischio di esposizione all'usura è rappresentato dai casi di esecuzioni immobiliari che si concludono con la messa all'asta dell'abitazione. Nel 2016 il loro numero è stato di 16.697 che rapportato alla popolazione residente e al numero delle abitazioni nelle sei province della Puglia significa 4,1 esecuzioni ogni 1000 abitanti e 11,01 esecuzioni ogni 1000 immobili censiti. In testa c’è la provincia di Taranto seguita da Bari (4.488). Un altro indicatore di disagio sociale riguarda il tasso di disoccupazione totale che si aggira sul 19,7 punti percentuali (+3,1% dal 2000).

Leggi tutto

LA LETTERA DI PAPA FRANCESCO ALLA CONSULTA: "VI ESORTO A MANTENERE ELEVATO IL LIVELLO DI ATTENZIONE VERSO LE VITTIME DELL'USURA" - "CONTINUATE IL VOSTRO SERVIZIO CON PERSEVERANZA E CORAGGIO" - "CONTAGIATE TUTTI CON LA SPERANZA"

Pubblichiamo in allegato la lettera di ringraziamento che il Santo Padre ha inviato alla Consulta Nazionale Antiusura a seguito dll'Udienza privata del 3 febbraio 2018.

«Reverendo e caro Monsignore, sono assai grato a lei e ai collaboratori di codesta Consulta nazionale antiusura per il generoso gesto di carità che ho subito devoluto ai fratelli segnati dalla privazione della dignità umana: essi infatti sono la banca più sicura del Regno dei Cieli.
Stiamo attraversando tempi assai difficili che vedono la corruzione insinuarsi ovunque. Vi esorto quindi a mantenere elevato il livello di attenzione nei riguardi delle vittime di questa subdola violenza, affinché ogni persona si senta ascoltata e guidata per uscire dalla spirale di esclusione e d'iniquità. Fate giungere pertanto a ognuno la consolazione fattiva dell'amore salvifico di Dio senza guardare a difetti, cadute e ricadute.
Continuate il vostro servizio con perseveranza e coraggio: è un lievito prezioso per tutta la società. Lo sanno bene le vittime dell'usura e dell'azzardo che mediante il vostro aiuto possono intraprendere un nuovo cammino. Contagiate tutti con la speranza perché sempre più numerosi siano coloro che escono dal "tunnel" dell'usura e dell'azzardo.
Per unire gli intenti in questa opera meritoria di salvezza, benedico di cuore lei e tutti i collaboratori.
Per favore, continuate a pregare per me.»

Clicca qui per la versione integrale della lettera

La Consulta Antiusura su sequestro slot machine a Racale
Una dichiarazione del presidente della Consulta Nazionale Antiusura in merito ai sequestri di slot machine effettuati nella provincia di Lecce

I sequestri effettuati a Racale (Lecce) per un valore di 15 milioni di euro effettuati dai Militari della Guardia di Finanza del comando provinciale di Lecce riconducibili a una impresa con sede a Racale (Lecce) operante nella gestione di apparecchi di intrattenimento e divertimento confermano l’intreccio tra azzardo e malaffare che la Consulta nazionale Antiusura denuncia da sempre alle istituzioni nazionali e locali alle forze dell’ordine. Le vittime di questo sodalizio sono le persone e le famiglie più fragili e povere che cercano una soluzione alle proprie difficoltà nella dea bendata. L’azzardo è una delle principali cause di indebitamento a usura di famiglie e imprese. Una trappola mortale è l’usura che annienta la persona fin nella sua dignità. Le istituzioni nazionali e locali hanno il dovere di assumere posizioni nette rispetto a questo fenomeno, le leggi e i regolamenti restano spesso inattuati sulla carta. È’ una inerzia che si ripercuote sulla stabilità economica del Paese e sulla salute dei cittadini. L’azzardo brucia economia positiva, incrementa il mercato illegale del credito e l’economia illegale.

Approvato il Bilancio Consuntivo 2017
Il 22 - 23 Giugno l’Assemblea Ordinaria
ad Assisi con S.Em. il Card. Gualtiero Bassetti

Il Bilancio Consuntivo 2017 e Preventivo 2018, il programma dell’Assemblea Generale della Consulta Nazionale Antiusura, le date degli incontri di coordinamento delle Fondazioni Antiusura a Napoli, a Roma e a Milano, la situazione dei crediti deteriorati del sistema bancario italiano. Sono alcuni dei temi discussi dal Consiglio Direttivo della Consulta Nazionale Antiusura riunitosi nei giorni scorsi a Cassano delle Murge, nella provincia barese, presso l’Oasi Santa Maria.

All’unanimità il Consiglio Direttivo, composto da Mons. Alberto D’Urso – Presidente, dal Dott. Ruggero Ricco – Segretario Generale, dal Dott. Luciano Gualzetti – Vice Presidente, da Mons. Enrico Feroci – Consigliere, dal Notaio Luigi Coppola – Consigliere, ha approvato il Bilancio Consuntivo 2017 e Preventivo 2018 che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea-Convegno delle Fondazioni della Consulta Nazionale Antiusura che si terrà ad Assisi il 22- 23 Giugno 2018. Il programma presentato da Mons. Alberto D’Urso prevede che dopo l’approvazione del documento economico-finanziario i lavori assembleari si concluderanno con la Tavola Rotonda “La lotta all’usura nell’Esperienza Francescana e nel Servizio delle Fondazioni Antiusura oggi”. All’evento interverranno S.Em. il Card. Gualtiero Bassetti, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, S.E. Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale Conferenza Episcopale Italiana, S.E. Mons. Domenico Sorrentino, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, il dott. Roberto Ciciani, Dirigente Generale Direz. V Dipartimento del Tesoro, il prof. Luigino Bruni, Docente di Economia alla LUMSA con la Relazione «Economia di Comunione e Bene Comune», il prof. Leonardo Becchetti, Docente di Economia all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” con la relazione «Valori etici ed economia», padre Paolo Benanti, Docente di Teologia morale alla Pontificia Università Gregoriana con la relazione «L'incontro con Madonna povertà: l'esperienza francescana e la lotta all’usura e alle sue cause». Per l’occasione sarà diffuso uno studio inedito realizzato dal prof. Maurizio Fiasco per la Consulta Nazionale Antiusura che illustra il fenomeno a livello nazionale del sovraindebitamento, dell’usura e delle cause che ne danno origine. Il Consiglio Direttivo inoltre nell’ottica di coordinare le attività delle trenta Fondazioni Antiusura sul territorio nazionale per una più incisiva opera di contrasto all’usura e all’azzardo realizzerà incontri di lavoro locali al Nord, al Centro e al Sud, rispettivamente a Milano il 4 maggio, a Roma il 20 aprile e a Napoli il 2 maggio. Si stanno studiando anche le forme per un coinvolgimento dei Prefetti, dei Presidenti delle Regioni delle tre aree e delle ANCI regionali .

Infine, l’organismo direttivo si è occupato dei crediti deteriorati che affliggono il sistema bancario italiano (NPLs). Sono esposizioni che, a causa di un peggioramento della situazione finanziaria, non sono in grado di adempiere in tutto o in parte alle obbligazioni contrattuali. La profonda e prolungata recessione che ha colpito l'economia italiana e la lunghezza delle procedure di recupero dei crediti hanno concorso a determinare un elevato livello di crediti deteriorati anche delle famiglie nel sistema creditizio italiano. A dicembre scorso erano 173 miliardi i crediti deteriorati netti. A tal proposito la Consulta Nazionale Antiusura si è interrogata sulla possibile individuazione di interventi che evitino la cessione dei crediti delle famiglie, garantiti da mutui sulle abitazioni, a fameliche società di recupero. Si tratterebbe di un intervento di iniziativa politica tendente a salvaguardare il “bene casa” delle famiglie.

Mons. Alberto D’Urso scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri 
Cinque proposte-richieste senza costi aggiuntivi per una efficace politica economico - sociale
capace di far uscire il Paese dalla stagnazione


Il Presidente della Consulta Nazionale Antiusura, Mons. Alberto D’Urso, scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri, Dott. Paolo Gentiloni, per chiedere un incontro a nome delle 29 Fondazioni Antiusura, sia per rappresentare alcune limitate, ma precise richieste, e più ancora per esporre le virtualità di far ulteriormente evolvere un modello di affrancamento delle persone dal debito cronicizzato e delle positive conseguenze che comporterebbe ai fini di quella politica economica correlata a una politica sociale necessaria per liberare l’Italia dalla sofferenza della più lunga e profonda crisi economico-finanziaria dal Dopoguerra.

Cinque proposte-richieste che non solo non comportano spese aggiuntive – specifica Mons. D’Urso nella lettera - ma anzi contribuiscono allo sforzo di delineare specifici interventi per un’efficace politica economico-sociale capace di far uscire il Paese dalla stagnazione:

1. Stabilizzare il flusso dei fondi a garanzia per gli interventi ex art. 15 (prevenzione del ricorso all’usura) in modo che le Fondazioni siano in grado di programmare meglio l’attività e estendere la platea delle persone da sostenere.

2. Estensione alle famiglie della possibilità di accedere alle provvidenze previste all’art. 14 della legge antiusura (Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura) – riservate ad oggi ai soli soggetti economici – rivelatasi profondamente sbagliata, oltre a presentare un profilo di incostituzionalità, rilevato da 21 docenti di diritto costituzionale in un documento che Le alleghiamo. Al di la delle questioni rilevantissime giuridico-istituzionali si presenta una necessità che richiede un urgente cambiamento: con la crisi è ritornata a aumentare l’usura praticata contro la povera gente, le famiglie, i disoccupati, gli esclusi.

3. Introdurre dei correttivi per rendere veramente applicabile (ci riferiamo ai soggetti “non fallibili” famiglia) la legge n. 3 del 2012, laddove ha introdotto le procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento.

Nell’attività delle Fondazioni Anitusura sarebbe di notevole utilità potersi porre come gestori delle crisi, attualmente escluse, anche per realizzare la dovuta sinergia con l’applicazione dell’art. 15 della legge 108 del 1996.

4. Intervenire sul fenomeno delle esecuzioni immobiliari (che ammontano a circa 560mila casi) laddove esse riguardano famiglie prive di alternative per l’alloggio. In questo senso, laddove con l’intervento – un “combinato disposto” – della legge 108/10996 e della legge 3/2012, si possa attivare una “composizione”, prendere con decisione questa strada.

5. Adottare una drastica limitazione al rischio di esposizione delle persone al gioco d’azzardo, attivare un’effettiva offerta di presa in carico terapeutica, prevedere delle misure giuridiche per il sostegno alle famiglie precipitate in miseria per uno o più congiunti in stato di dipendenza da gioco d’azzardo.

“In conclusione, Signor Presidente, - scrive Mons. D’Urso- Le chiediamo anche di contenere effettivamente, con un forte intervento, il consumo di gioco d’azzardo che è una delle cause principali del crescente sovraindebitamento, dell’usura e della dipendenza che si vanno sempre più diffondendo. Le rappresentiamo l’esigenza di agire con chiarezza (al di la di ambigui tecnicismi che abbiamo rilevato in varie bozze di “riordino” dei giochi (mai peraltro qualificati dal Governo con il lemma “d’azzardo”) senza confondere i termini: “ridurre l’offerta” deve significare “ridurre il consumo”, ovvero tagliare la domanda di dissipazione di denaro e di tempo di vita nei giochi con denaro, per denaro e a fini di lucro. Lo si può fare con la partecipazione e con la responsabilizzazione dei Comuni e delle Regioni: enti con i quali le Fondazioni spesso collaborano”.

UDIENZA PONTIFICIA DEL 3 FEBBRAIO 2018: DISCORSO DI PAPA FRANCESCO AI MEMBRI DELLA CONSULTA NAZIONALE ANTIUSURA IN SALA CLEMENTINA ~ SALUTO DEL PRESIDENTE MONS. D'URSO ~ OMELIA DEL CARD. COMASTRI ALLA SANTA MESSA NELLA CAPPELLA DEL CORO IN SAN PIETRO

Usura e gioco d'azzardo sono fenomeni collegati e da combattere con ogni mezzo.
Lo ha detto Papa Francesco ai rappresentanti della Consulta Nazionale Antiusura e delle 30 Fondazioni antiusura associate che Sabato 3 febbraio sono stati ricevuti in Udienza privata nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano.
Dopo il saluto e il ringraziamento del Presidente della Consulta Nazionale Antiusura mons. Alberto D’Urso, il Pontefice ha sottolineato che «L'usura è un peccato grave: uccide la vita, calpesta la dignità delle persone, è veicolo di corruzione e ostacola il bene comune. Essa indebolisce anche le fondamenta sociali ed economiche di un Paese. Infatti, con tanti poveri, tante famiglie indebitate, tante vittime di gravi reati e tante persone corrotte nessun Paese può programmare una seria ripresa economica né tanto meno sentirsi al sicuro».
In precedenza i 300 partecipanti all'Udienza avevano partecipato alla Messa presieduta dal Cardinale Angelo Comastri, Vicario Generale di Sua Santità e Arciprete della Basilica Vaticana, nella Cappella del Coro della stessa Basilica. E si erano fermati in preghiera sulla tomba di san Giovanni Paolo II cui è intitolata la Consulta Nazionale Antiusura.

articolo udienza